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Cardiologia

Dispnea sospirosa in paziente già colpito da infarto: quali accertamenti?


Mio padre è un pensionato di 57 anni, un anno e mezzo fa ha avuto un infarto determinato dalla occlusione dell'arteria circonflessa. Dopo l'angioplastica (non sono riusciti a mettere lo stent) non ha più accusato disturbi. Da circa 4 mesi però, ha iniziato ad avere il respiro affannoso quando si china e quando fa qualche sforzo. Per capire se questo disturbo potesse essere legato a problemi cardiaci, abbiamo su consiglio del cardiologo fatto una serie di esami; nell'ordine:
- Ecocardiogramma (negativo)
- Test da sforzo (POSITIVO; per approfondimento si richiedeva una
scintigrafia a riposo e sotto sforzo)
- Scintigrafia a riposo (negativa)
- Scintigrafia sotto sforzo (negativa, anche se comunque nel referto si segnalava un eccessivo affaticamento del paziente nel portare a termine l'esame).
La conclusione del cardiologo che lo cura è stata: alla luce degli esami fatti si può essere sicuri che questo disturbo non dipende da problemi cardiaci. Probabilmente si tratta, considerando che il paziente è ansioso e che da 5 mesi circa non fuma, di dispnea sospirosa. Mi chiedo, può questa diagnosi essere considerata attendibile? Se si trattasse di dispnea sospirosa, il paziente non dovrebbe accusare disturbi anche quando è a riposo (lui li accusa solo quando si china e quando per es. fa le scale o cammina velocemente)? E' possibile che l'innalzamento della pressione che si è manifestato nell'ultima settimana (100 min. e 160 max. 55-60 pulsazioni) sia collegato al disturbo respiratorio? E' possibile che con una scintigrafia negativa ci sia comunque un'arteria occlusa (quelle precedentemente operata o una nuova) che provoca alterazioni consistenti del respiro? Quali accertamenti si possano fare per capire la natura del problema respiratorio?

RISPOSTA

Il quesito che Lei pone è squisitamente clinico e quindi difficilmente si possono fornire risposte veramente attendibili senza una valutazione del paziente. Comunque dagli elementi forniti sembra veramente probabile che la sintomatologia sia su base anche ansiosa. Infatti la "dispnea" insorgerebbe anche quando il paziente si china. Nonostante dispnee di origine cardiaca possano comparire anche a riposo, è veramente strano che un paziente 57enne pur con un pregresso infarto (deduco laterale) abbia dispnea per sforzi minimi avendo un ecocardiogramma normale e una scintigrafia da sforzo normale; dispnea per sforzi minimi (il piegarsi è uno sforzo veramente minimo) insorge solitamente in pazienti che, indipendentemente dalla patologia di base, hanno una funzione di pompa cardiaca molto compromessa facilmente rilevabile con dati clinici e con l'ecocardiogramma.

Gaetano Satullo, Cardiologia II Ospedale Papardo, Messina

Si ricorda che le informazioni contenute in XagenaDoctor non devono sostituire la visita presso il proprio medico curante. ( XagenaDoctor )

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