Q & A - L'Esperto risponde
Ginecologia

Carenza di ferro: è necessario asportare l'utero?


E' da diversi anni che, durante le analisi del sangue, mi si riscontrano carenze critiche di ferro (valori 18-20). Dopo varie cure -ferro in fiale ed endovena, prodotti erboristici - il livello del ferro si assesta un poco ma subito dopo la cura ritorna ai valori critici.
La diagnosi eseguita dal mio ginecologo è, dopo ecografia : Utero in AVF di dimensioni aumentate ed ecostruttura mimetrale alterata, con diversi piccoli miomi dei quali il più grande in sede fundica di 28mm.
La causa di questa carenza di ferro è da ritenersi proprio la condizione dell'utero. Pertanto il ginecologo ha optato per un'asportazione dello stesso.
Le chiedo se, eseguendo esami più specifici, si possono trovare cause diverse e se può essere evitata la totale asportazione dell'utero (per non avere ulteriori problemi).
Esistono, poi, cliniche specialistiche per un consulto o per la cura di questi problemi?

RISPOSTA

Esistono diverse possibilità di trattamento chirurgico di rimozione dell'utero quando la terapia farmacologica non riesce a ridurre le perdite ematiche abbondanti. Nella maggior parte dei casi è possibile togliere solo il corpo dell'utero lasciando il collo uterino, e nella maggior parte dei casi questo può essere eseguito con la tecnica della laparoscopia, evitando così tagli addominali estesi.

Massimiliano Pellicano, Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia, Un. Federico II, Napoli

Si ricorda che le informazioni contenute in XagenaDoctor non devono sostituire la visita presso il proprio medico curante. ( XagenaDoctor )


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